lunedì 12 luglio 2010

Ale in Land of Oz




Si...ho latitato ancora prima di iniziare a scrivere questo blog...ma è stata una lunga e alquanto complicata settimana.

Non che lo immaginassimo tanto diverso questo arrivo. Come tutti gli arrivi in un paese straniero infatti le prime difficoltà sono sempre le più grandi, ma qui eravamo per la prima volta davvero senza appoggi e per di più con l'handicap del costo esagerato di qualunque mezzo di comunicazione!!

Insomma sono isolati dal mondo geograficamente e non vedono perché sbattersi per contattare gli altri, per la serie: “Noi stiamo bene tra noi”come cantava il buon vecchio Antonellone Venditti,

Quindi dopo varie peripezie e soprattutto dopo aver speso circa 22 dollari AUD in due giorni per due telefonate di mezzo minuto e per controllare la posta, le nostre eroine sono riuscite a comprarsi una fantastica scheda 3 per chiamare i fissi italiani a una tariffa amica (cioè ci costa moooooolto di più chiamare un cellulare australiano che a casa) e una chiavetta internet dalla funzionalità alquanto improbabile.

Al momento comunque pare reggere.

Anche se la cosa più bella dev'essere stata la nostra faccia al negozio quando ci hanno detto che la copertura c'è solo nelle grandi città...se ti sposti molto le compagnie telefoniche non garantiscono che ci sia il segnale.

E non stiamo andando a Uluru!Questo per far capire che probabilmente (quando ci arriveremo lo sapremo con certezza) fuori dalle grandi città sei veramente come si suol dire “in culo ai lupi”.

Bene bene ottime premesse...ma veniamo a noi.

Riassunto delle puntate precedenti:

Dopo un viaggio interminabile in cui non si capiva più che ora per noi, che ora nel paese dove eravamo, chi eravamo e soprattutto dove eravamo e perché, siamo giunte nella ridente città di Brisbane, altrimenti chiamata dai suoi abitanti Brissie!Per la cronaca si nota una predisposizione dei locali ad affibbiare nomignoli. Ad esempio chiamano l'Australia anche Oz, Down Under o Aussie.

Ah, fermi tutti, il volo Emirates merita una breve parentesi di ringraziamento per la tv davanti al sedile che ha garantito la mia sopravvivenza!

Avere più di 100 cose da vedere tra film e telefilm è stato come rimanere a casa in una giornata d'inverno...con l'unico handicap del divano. Ecco si, non è che si dorma proprio alla grande in aereo, e anche mangiare a orari improponibili solo perché poi non sai quando ti ricapita di poter mettere qualcosa sotto i denti diciamo che non è il massimo. Ma non siamo qui per lamentarci, giusto?

Allora dunque dunque, torniamo alla nostra Brissie, primo impatto con la realtà degli antipodi.

Noi l'abbiamo definita come un incrocio tra una grande città americana e Londra. Un mix ben riuscito direi. Il top sono le piscine artificiali GRATUITE accanto al fiume con le postazioni per usare il barbecue GRATUITAMENTE. Non aggiungo altro.

Appena posso cerco di postare qualche foto.

C'è da confessare che per questi primi giorni abbiamo anche avuto la fortuna di incontrare una faccia nota e una che lo è diventata subito dopo. Lontano lontano infatti nel regno di Oz dopo anni ho incontrato un mio amico nienepopodimenoche delle medie!Ovviamente sapevo che era qui ed era stato contattato in precedenza. Ironia della sorte la sua partenza era fissata per il giorno dopo il mio arrivo!Siamo comunque riusciti ad uscire insieme e questo è bastato per farci sentire già un po' più a casa. Per un amico che parte ce n'è sempre uno che resta e così il suo compagno di avventure è diventato al momento il nostro unico amico/guida nel continente! Grande Didi!

Mi accorgo che riassumere questi giorni in un unico post possa diventare un po' pesante per i miei cari 25 (?!!) lettori quindi vi risparmio i dettagli e accenno brevemente solo all'avventura a Moreton Island in cui abbiamo passato il viaggio in barca per avvistare le balene con la testa nei sacchetti di carta per il mal di mare. Povere ingenue noi...e non vi dico quanto ci è costata in dollari australiani questa simpatica avventura.

Tra l'altro, i maledetti, prima ci hanno nutrito e 5 minuti dopo hanno iniziato a farci ballare sulle onde. Noi innocenti e fiduciose mai avremmo pensato a una fine tanto umiliante e triste!

Si conferma la mia preferenza per la terraferma!

Oggi ultimo giorno a Brisbane. Domani si parte per Noosa.

7 commenti:

Cavuccio ha detto...

oddio ti sei fatta 22 ore di aereo e soffri il mal di mare?!!!
Anche qui abbiamo il barbecue gratis basta uscire sotto il sole e pensare di essere una bistecca.

Ciao e

"in culo ai dingo"

Noeyalin ha detto...

Beh, direi che lo spirito è quello giusto. Se non ti hanno fermato il mal di mare, i nomignoli e il lunghissimo volo sei pronta a tutto! Credo che sarà davvero interessante leggere di questo tuo viaggio nella terra di Oz :-)

sa ha detto...

ma almeno siete riuscite ad avvistare mezza balena (magari facendo due fori per gli occhi nel sacchetto....)? ;)

Ale ha detto...

si anche fotografate...le pinne piu' belle che abbia mai visto!grrrr

Anonimo ha detto...

G'DAY MATE!! scusa ma dovevo scriverlo!! odio l'accento australiano non mi tornate parlando tutte come Hugh Jackman in un momento nero che vi prendo a badilate! hahahaha jocking jocking...

teso ma che bello il tuo blog! come hai fatto a farlo cosi carino? perche' i miei vengono fuori sempre che fanno cagare le gazze?? anche il mio twitter fa schifo!!
vabbe a parte questo....

KEEP IT UP!!! voglio sapere che combinate!

UN ABBRACCIO FORTISSIMO!!
*margy*

Ale ha detto...

*margy*: grazieee!!La solita fortuna del principiante da blog...provo a starci dietro ma sai, nonostante questo inizio scoppiettante (??),non so se riuscirò ad avere sempre qualcosa da dire!I'll try my best!

spazillimiti ha detto...

Aleeeeeeeeee
con calma approdo nel tuo blog hihihi e ora parto dall'inizio e mi leggo tutto con calma!!! chissà che avventure heheh un bacioneeeeeeee

Posta un commento